Cassazione civile Sez. I sentenza n. 6805 del 19 novembre 1986

(1 massima)

(massima n. 1)

La prodigalitÓ, cioŔ un comportamento abituale caratterizzato da larghezza nello spendere, nel regalare o nel rischiare, eccessiva rispetto alle proprie condizioni socioeconomiche ed al valore oggettivamente attribuibile al denaro, configura autonoma causa di inabilitazione, ai sensi dell'art. 415 secondo comma c c , indipendentemente da una sua derivazione da specifica malattia o comunque infermitÓ, e, quindi, anche quando si traduca in atteggiamenti lucidi, espressione di libera scelta di vita, purchÚ sia ricollegabile a motivi futili (ad esempio, frivolezza, vanitÓ, ostentazione del lusso, disprezzo di coloro che lavorano, dispetto verso vincoli di solidarietÓ familiare). Ne discende che il suddetto comportamento non pu˛ costituire ragione d'inabilitazione del suo autore, quando risponda a finalitÓ aventi un proprio intrinseco valore (nella specie, aiuto economico verso persona estranea al nucleo familiare, ma legata da affetto ed attrazione).

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