Cassazione civile Sez. V sentenza n. 13293 del 17 giugno 2011

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di societÓ consortile costituita secondo il tipo delle societÓ di capitali, la causa consortile pu˛ comportare la deroga delle norme che disciplinano il tipo adottato, senza per˛ giustificarne lo stravolgimento dei connotati fondamentali, dovendosi tenere conto che non pu˛ comunque essere eliminata o elusa la "causa consortile", il cui inserimento nella struttura sociale adottata, da parte dei consorziati, introduce una limitazione, almeno interna, delle disposizioni applicabili al particolare tipo di societÓ prescelto. (Nell'enunciare il suddetto principio, la S.C. ha precisato che quella consortile costituisce non solo scopo o oggetto della convenzione negoziale, ma vera e propria causa giuridica ovvero requisito del contratto, la cui non rispondenza, originaria o sopravvenuta, alla concreta realtÓ effettiva pu˛ assumere rilievo, ai sensi dell'art. 1344 cod. civ., se tesa a violare norme tributarie).

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