Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 16500 del 21 agosto 2004

(2 massime)

(massima n. 1)

In caso di trasformazione di una societÓ di fatto (nella specie, uno studio associato tra professionisti) in societÓ in accomandita semplice, si Ŕ in presenza di un medesimo soggetto giuridico, sia pure dotato di una nuova veste societaria; ne consegue che il rapporto di lavoro dipendente iniziato con il primo soggetto prosegue con il secondo, e comporta la responsabilitÓ della societÓ di persone per tutti gli obblighi derivanti da tale rapporto di lavoro.

(massima n. 2)

L'impugnazione avverso una sentenza pronunciata nei confronti di una societÓ in accomandita semplice posta in liquidazione e cancellata dal registro delle imprese Ś ma ancora munita di soggettivitÓ e connessa capacitÓ processuale, estinguendosi la societÓ solo a seguito della definizione dei rapporti giuridici pendenti Ś non pu˛ essere proposta da un ex socio accomandatario (in tale qualitÓ), ma, trattandosi di societÓ posta in liquidazione, deve essere proposta dai liquidatori, cui spetta la rappresentanza della societÓ, per il combinato disposto degli artt. 2315 e 2310 c.c.

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