Cassazione civile Sez. III sentenza n. 7554 del 1 aprile 2011

(1 massima)

(massima n. 1)

A norma dell'art. 2359, terzo comma, c.c., si considerano collegate le societÓ sulle quali un'altra societÓ esercita un'influenza notevole; tale situazione - che la norma considera presunta ove nell'assemblea ordinaria possa essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un decimo, se si tratta di societÓ quotate in borsa - pu˛ sussistere anche in presenza di societÓ a ristretta base azionaria e familiare, in virt¨ del vincolo di complicitÓ che - secondo l"id quod plerumque accidit" - connota i rapporti dei parenti di primo e secondo grado, facendone derivare intese dirette a realizzare finalitÓ comuni. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso tale collegamento in presenza di due societÓ, appartenenti a soggetti legati da vincolo di parentela entro il secondo grado, nelle quali uno stesso componente era titolare di un quinto del capitale di una delle societÓ e, assieme al proprio padre, del novantacinque per cento del capitale dell'altra).

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