Cassazione civile Sez. I sentenza n. 2632 del 4 marzo 1993

(1 massima)

(massima n. 1)

╚ invalida la clausola źdi continuazione╗, con la quale i soci di societÓ in accomandita semplice, nell'atto costitutivo, in deroga all'art. 2284 c.c., prevedano l'automatica trasmissibilitÓ all'erede del socio accomandatario defunto, di cui non sia certa l'identitÓ, unitamente alla predetta qualitÓ di socio, anche del munus di amministratore, tenendo conto che tale designazione in incertam personam coinvolge la stessa struttura societaria, e che la funzione amministrativa, strettamente strumentale al perseguimento del fine sociale, non pu˛ essere affidata ad un soggetto che, al momento in cui Ŕ posto in essere il negozio societario, resti indeterminabile, ovvero sia individuabile con criteri di indifferenza rispetto alle sorti della societÓ e allo scopo che i soci intendono raggiungere.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.