Cassazione civile Sez. III sentenza n. 10427 del 18 luglio 2002

(2 massime)

(massima n. 1)

Le societÓ di persone, (nella specie, societÓ in accomandita semplice) costituiscono, pur non avendo personalitÓ giuridica, ma soltanto autonomia patrimoniale, un autonomo soggetto di diritto, che pu˛ essere centro di interessi e d'imputazione di situazioni sostanziali e processuali distinte da quelle riferibili ai singoli soci che, pertanto, non sono legittimati ad agire in proprio per gli interessi della societÓ stessa (fattispecie relativa a socio accomandatario unico che agiva per la riscossione di compensi dovuti alla societÓ).

(massima n. 2)

Nell'ipotesi di contratto di agenzia o rappresentanza commerciale nullo perchÚ stipulato con soggetto non iscritto nel ruolo istituito dalla legge 12 marzo 1968, n. 316, quest'ultimo pu˛ esperire l'azione generale di arricchimento senza causa, ai sensi dell'art. 2041 c.c., per farsi indennizzare delle prestazioni svolte a favore del preponente, senza che rilevi la distinzione tra contratto semplicemente illegale in quanto (come nella specie) contrario a norme imperative e contratto nullo per illiceitÓ della causa (dovuta a contrarietÓ a norme imperative o all'ordine pubblico), giacchÚ l'azione di indebito arricchimento potrebbe essere esclusa solo nell'ipotesi di contratto nullo per illiceitÓ della causa dovuta a contrarietÓ al buon costume.

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