Cassazione civile Sez. I sentenza n. 8570 del 8 aprile 2009

(2 massime)

(massima n. 1)

All'esclusione dell'accomandatario di societą in accomandita semplice sono applicabili gli art. 2286 e 2287 c.c. disciplinanti le cause ed il procedimento di esclusione dei soci di societą di persone, in virtł del rinvio contenuto negli artt. 2315 e 2293 c.c., non ravvisandosi incompatibilitą né con l'art. 2318 c.c., che attribuisce solo agli accomandatari la facoltą di diventare amministratori della societą, ma non esclude la nomina di terzi, né con il regime giuridico della nomina e della revoca degli amministratori medesimi, previsto dall'art. 2319 c.c., in quanto non incidente sul perdurare del rapporto sociale.

(massima n. 2)

Nel giudizio di opposizione avverso l'espulsione del socio di una societą di persone, la legittimazione passiva compete esclusivamente alla societą, in persona del legale rappresentante, anche se č consentita, come modalitą equipollente d'instaurazione del contraddittorio, la citazione di tutti i soci, notificata nel termine di decadenza previsto dall'art. 2287 c.c. Ne consegue che la citazione tempestiva soltanto di alcuni dei soci non impedisce la decadenza dall'azione, non essendo ravvisabile un'ipotesi di litisconsorzio necessario.

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