Cassazione civile Sez. I sentenza n. 12553 del 8 luglio 2004

(1 massima)

(massima n. 1)

Lo scioglimento non comporta anche l'estinzione della societā, che č determinata, invece, soltanto dalla effettiva liquidazione dei rapporti giuridici pendenti, che alla societā facevano capo, e dalla definizione di tutte le controversie giudiziarie in corso con i terzi per ragioni di dare e avere; ne consegue che, verificatosi lo scioglimento di una societā di fatto per il venir meno, a causa della morte di uno dei due soci, della pluralitā (non ricostituita) degli stessi, il socio superstite conserva tale qualitā (senza che rilevi in contrario la circostanza che gli sia inibito il recesso) ed č, pertanto, assoggettabile a fallimento unitamente alla societā,

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