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Articolo 578 bis Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

[Aggiornato al 29/04/2022]

Decisione sulla confisca in casi particolari nel caso di estinzione del reato per amnistia o per prescrizione

Dispositivo dell'art. 578 bis Codice di procedura penale

1. Quando è stata ordinata la confisca in casi particolari prevista dal primo comma dell'articolo 240 bis del codice penale e da altre disposizioni di legge o la confisca prevista dall'articolo 322 ter del codice penale, il giudice di appello o la corte di cassazione, nel dichiarare il reato estinto per prescrizione o per amnistia, decidono sull'impugnazione ai soli effetti della confisca, previo accertamento della responsabilità dell'imputato(1).

Note

(1) Il presente articolo è stato inserito dall'art. 6 del D. Lgs. 01/03/2018, n. 21 concernente "Disposizioni di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale a norma dell'articolo 1, comma 85, lettera q), della legge 23 giugno 2017, n. 103", con decorrenza dal 06/04/2018.
Tale disposizione è stata successivamente modificata dall'art. 1 comma 4 lett. f) della L.9 gennaio 2019 n. 3.

Spiegazione dell'art. 578 bis Codice di procedura penale

La confisca, misura di sicurezza patrimoniale, consiste nell'espropriazione delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato ovvero che ne rappresentano il prodotto, il profitto o il prezzo. L'articolo 240 bis e l'articolo 322 ter c.p. prevedono dei casi particolari di confisca obbligatoria e di confisca c.d. per equivalente, in cui l'imputato non può giustificare altrimenti la provenienza del denaro o dei beni.

Fatte le dovute premesse, la norma in commento stabilisce che il giudice, nel momento è tenuto a dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione o amnistia (v. articolo 578), decide sull'impugnazione ai soli effetti civili.

La disposizione trova chiaramente applicazione solo quando l'imputato, dopo essersi visto confiscare i beni, impugni la sentenza solo per ottenere vantaggi in tal senso, dato che il reato è appunto estinto.

In ossequio agli ormai pacifici orientamenti della Corte europea del diritti dell'Uomo in tema di natura penalistica della confisca (con conseguente necessario accertamento della responsabilità dell'imputato anche in caso di confisca), la norma prevede che il giudice accerti comunque la commissione del reato da parte dell'imputato.

Massime relative all'art. 578 bis Codice di procedura penale

Cass. pen. n. 20793/2021

La disposizione dell'art. 578-bis cod. proc. pen., che ha disciplinato la possibilitÓ di mantenere la confisca con la sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione del reato nel caso in cui sia accertata la responsabilitÓ dell'imputato, Ŕ applicabile anche alla confisca tributaria ex art. 12-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, ma, ove questa sia stata disposta per equivalente, non pu˛ essere mantenuta in relazione a fatti anteriori all'entrata in vigore del citato art. 578-bis cod. proc. pen., atteso il suo carattere afflittivo. (Annulla senza rinvio, CORTE APPELLO NAPOLI, 24/06/2019).

Cass. pen. n. 13539/2020

In caso di declaratoria, all'esito del giudizio di impugnazione, di estinzione del reato di lottizzazione abusiva per intervenuta prescrizione, il giudice d'appello e la Corte di cassazione sono tenuti, in applicazione dell'art. 578-bis cod. proc. pen., a decidere sull'impugnazione agli effetti della confisca di cui all'art. 44, comma 2, del d.P.R. n. 380 del 2001. (In motivazione la Corte, confermando la confisca disposta nel giudizio di merito, ha precisato che deve riconoscersi al richiamo contenuto nella norma citata alla confisca "prevista da altre disposizioni di legge", formulato senza ulteriori specificazioni, una valenza di carattere generale, capace di ricomprendere anche le confische disposte da fonti normative poste al di fuori del codice penale). (Annulla senza rinvio, CORTE APPELLO MESSINA, 17/06/2013).

Cass. pen. n. 31617/2015

Il profitto del reato si identifica con il vantaggio economico derivante in via diretta ed immediata dalla commissione dell'illecito. (Rigetta, App. Roma, 22/03/2013).

Cass. pen. n. 38834/2008

L'estinzione del reato preclude la confisca delle cose che ne costituiscono il prezzo, prevista come obbligatoria dall'art. 240, comma secondo, n. 1, c.p. (Fattispecie relativa a dissequestro, disposto in sede esecutiva, in favore di imputato di corruzione commessa prima dell'entrata in vigore della L. 29 settembre 2000 n. 300 e dichiarata prescritta).

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