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Articolo 580 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Prestazione della cauzione

Dispositivo dell'art. 580 Codice di procedura civile

Per offrire all'incanto è necessario avere prestato la cauzione a norma dell'ordinanza di cui all'articolo 576(1).

Se l'offerente non diviene aggiudicatario, la cauzione è immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto(2), salvo che lo stesso non abbia omesso di partecipare al medesimo, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo. In tale caso la cauzione è restituita solo nella misura dei nove decimi dell'intero e la restante parte è trattenuta come somma rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione(3).

Note

(1) Questo articolo è stato così modificato dal D.L. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.
(2) Presupposto per poter proporre un'offerta di acquisto è la prestazione della cauzione stabilita dal giudice. Si tratta quindi di una condizione di efficacia dell'offerta all'incanto.
Dopo la chiusura dell'incanto, il giudice dispone con decreto la restituzione della cauzione all'offerente che non si è aggiudicato il bene. Diversamente, non si avrà nessuna restituzione nel caso di inadempienza dell'aggiudicatario.
(3) La L.80/2005 ha modificato il secondo comma con l'intento di sanzionare coloro che, avendo presentato istanza di ammissione all'incanto, ne hanno determinato l'inutile svolgimento. Inoltre, la norma si presta anche ad evitare il rischio di condizionamenti esterni sulla procedura di vendita provenienti dalla malavita organizzata, responsabilizzando coloro che hanno proposto le offerte tramite il meccanismo della perdita dei 9/10 della cauzione.

Massime relative all'art. 580 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 13013/2006

In tema di esecuzione forzata per espropriazione immobiliare, anche l'I.V.A. rientra tra le spese di vendita da depositarsi in cancelleria, ai sensi dell'art. 580 cod proc. civ., per offrire all'incanto.

Cass. civ. n. 713/2006

In tema di espropriazione immobiliare, nel regime antecedente alla legge 14 maggio 2005, n. 80, colui che chieda di prendere parte all'incanto e presti la cauzione, senza poi parteciparvi, ha diritto, se l'incanto vada deserto, alla integrale restituzione della cauzione, potendo questa essere perduta a titolo di multa solo da parte di chi si sia aggiudicato il bene e non abbia poi provveduto a depositare il prezzo nel termine stabilito.

Cass. civ. n. 4113/1994

L'art. 580 c.p.c., stabilendo che, per offrire all'incanto, è necessario, non solo avere prestato la cauzione stabilita, ma anche avere depositato in cancelleria l'ammontare approssimativo delle spese di vendita, equipara quanto a funzione ed effetti, tale deposito a quella prestazione, con la conseguenza che deve riconoscersi all'uno come all'altra il valore di condizione di efficacia dell'offerta all'incanto.

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