Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 1151 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Pagamento delle indennità

Dispositivo dell'art. 1151 Codice civile

L'autorità giudiziaria, avuto riguardo alle circostanze, può disporre che il pagamento delle indennità (1) previste dall'articolo precedente sia fatto ratealmente, ordinando, in questo caso, le opportune garanzie.

Note

(1) Tali indennità esclusivamente si riferiscono ai miglioramenti ed alle addizioni che implicanp una miglioria.

Spiegazione dell'art. 1151 Codice civile

Il pagamento dell'indennità per i miglioramenti

La disposizione è dettata a favore del proprietario che non disponga di grandi mezzi o per il quale l'immediata corresponsione dell'indennità per le migliorie sia comunque particolarmente gravosa: essa vale a conciliare l'interesse di questo, che, come giustamente rileva la Relazione della Commissione reale, non aveva chiesto la miglioria, con 1' interesse del possessore, che, avendo fatta la spesa ed essendo questa risultata utile, ha diritto a riavere, nella misura stabilita dall’ [[1148CC]], il suo denaro.

La norma si applica alla sola indennità per miglioramenti od anche al rimborso delle spese fatte per riparazioni? Il testo dell'articolo di per sè consentirebbe anche l'interpretazione più lata, inducono però a ritenere il contrario la rubrica e la Relazione al Re Imperatore, che parlano di indennità per i miglioramenti.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

541 Per ciò che concerne i diritti del possessore in ordine alle somme erogate sulla cosa, il codice del 1865, equiparando il possessore di buona e di mala fede, attribuiva per le spese necessarie i1 rimborso integrale (art. 1150 del c.c.) e per le utili la minor somma tra lo speso e il migliorato (art. 705), mentre negava ogni rimborso per le spese voluttuarie. A tale sistema ho sostituito un sistema più organico e razionale. Ho distinto, nell'art. 1150, le spese fatte per le riparazioni ordinarie, quelle fatte per le riparazioni straordinarie e quelle sostenute per i miglioramenti recati alla cosa. Quanto alle prime poiché esse costituiscono in un certo senso un onere inerenti al godimento della cosa, è ovvio che il possessore non può esigerne il rimborso che nel caso in cui sia tenuto alla restituzione dei frutti e limitatamente al tempo per il quale la restituzione sia dovuta; quanto alle seconde, è riconosciuto al possessore, così di buona come di mala fede, il diritto al rimborso integrale; quanto ai miglioramenti, è riconosciuto diritto a indennità nella misura dell'aumento di valore conseguito dalla cosa per effetto dei miglioramenti stessi, ovvero nella minor somma tra l'importo della spesa e l'aumento di valore, secondo che il possessore sia di buona o di mala fede. Nel progetto della Commissione Reale era inserita una di sposizione (art. 546), nella quale si riconosceva al possessori il diritto a indennità anche per le spese fatte per la liberazione della cosa da pegni, ipoteche o da oneri reali. La disposizione mi è sembrata superflua, giacché le liberazioni accennate, come la liberazione del fondo da servitù, possono anch'esse, per identità di ratio, ricondursi nell'ambito del secondo e del terzo comma dell'art. 1150. L'ultimo comma dell'articolo in esame prevede l'ipotesi che il possessore abbia fatto addizioni sulla cosa: per queste si applica la disciplina dettata dall'art. 936 del c.c. per le opere fatte da un terzo con maseriali propri su suolo altrui. Per il caso però che le addizioni costituiscano miglioramento si riconosce al possessore di buona fede lo stesso diritto che gli è riconosciute per gli altri miglioramenti, è cioè il diritto a indennità nella misura dell'aumento di valore conseguito dalla cosa. Ho creduto opportuno (art. 1151 del c.c.) concedere al giudice la facoltà di disporre, su istanza de] rivendicante, che il pagamento delle indennità da questo dovute al possessore sia ratizzato. Possono esservi infatti dei casi in cui l'integrale e immediato pagamento riesca per il rivendicante particolarmente gravoso. A tutela dei diritti del possessore è però stabilito che il giudice, nel disporre il pagamento rateale, ordina la prestazione delle relative garanzie.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Il possesso

    Editore: Giuffrè
    Collana: Trattato di diritto civile e commerciale
    Data di pubblicazione: febbraio 2014
    Prezzo: 70,00 -5% 66,50 €
    Categorie: Possesso

    Il volume, premesso un inquadramento del possesso nel sistema delle situazioni di appartenenza, analizza le fattispecie possessorie (possesso e detenzione), le lesioni del possesso e i rimedi, gli effetti extrapossessori del possesso (sul piano dei rapporti tra possessore e proprietario e dell'acquisto della proprietà). L'impianto delle precedenti edizioni è aggiornato alla luce dei nuovi contributi giurisprudenziali e dottrinali, con una particolare attenzione ai temi che... (continua)

  • Il possesso derivato. Situazioni possessorie e loro circolazione negoziale

    Editore: Jovene
    Data di pubblicazione: marzo 2016
    Prezzo: 25,00 -5% 23,75 €
    Categorie: Possesso
  • La detenzione e le dentenzioni. Unità e pluralismo nelle situazioni di fatto contrapposte al possesso

    Editore: CEDAM
    Collana: Le monografie di Contratto e impresa
    Pagine: 280
    Data di pubblicazione: luglio 2012
    Prezzo: 26,00 -5% 24,70 €
    Categorie: Possesso

    La monografia, che reca una prefazione del Prof. Rodolfo Sacco, affronta lo studio della detenzione mediante un approccio che, in un’ottica tesa a fondare soluzioni e prospettive nuove per il diritto italiano, ricorre anche alla comparazione, in particolare con l’esperienza tedesca e con quella francese.

    Nel corso del primo capitolo, vengono individuate due fondamentali nozioni di «detenzione», entrambe riflesse nel sistema del codice civile, e cioè la... (continua)

  • Animo Possidere. Studi su animus e possessio nel pensiero giurisprudenziale classico

    Editore: Giappichelli
    Data di pubblicazione: maggio 2017
    Prezzo: 22,00 -5% 20,90 €
    Categorie: Possesso
    "La ricerca si compone di tre capitoli. Nel primo si ricostruiscono in breve le diverse teorie emerse in dottrina sul significato e sul ruolo del termine animus in materia possessoria: dall'indirizzo 'ortodosso', che scorge nell'animus (insieme al corpus) un elemento costitutivo del possesso, all'indirizzo 'eterodosso', propenso a vedere nell'animus un fattore esterno e alternativo al corpus, mezzo attraverso cui possedere. Sempre nello stesso capitolo, si cerca di delineare, anticipando le... (continua)