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Dictatura

Traduzione

Dittatura

Spiegazione

Il termine, che nella concezione attuale indica un governo autoritario, affine alla monarchia, ma senza limiti di tempo, nel diritto romano era una magistratura eccezionale, conferita dal senato e dai consoli solo in caso di calamità nazionale. Il dittatore romano durava in carica solo sei mesi, poiché era eletto per sostituire temporaneamente i consoli: pur avendo pieni poteri civili e militari, non poteva quindi essere considerato un monarca, ma era tenuto a rispettare la costituzione repubblicana e a nominare un luogotenente col titolo di magister equitum. Ma con Silla, e poi con Cesare, la dittatura da temporanea divenne perpetua e il dittatore acquistò il potere legislativo costituente.

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Testi per approfondire "Dittatura"

  • Studi sulla patria «potestas». Il filius familias «designatus rei publicae civis»

    Editore: Giappichelli
    Collana: Univ.Palermo-Dip. storia dir. Monografie
    Pagine: 398
    Data di pubblicazione: maggio 2017
    Prezzo: 48,00 -10% 43,20 €
    "Com'è noto, la patria potestas rivestì durante l'intera esperienza romana una rilevanza giuridica sia interna sia esterna alla familia. Essa dispiegava i propri effetti sia all'interno della familia proprio iure dicta, sia all'esterno, nelle dinamiche di quei rapporti che in prospettiva moderna consideriamo oggi rilevanti nell'ambito del diritto privato. La tradizione degli studi romanistici ha riservato particolare attenzione a entrambe tali categorie di effetti, coerentemente... (continua)
  • Il secolo breve del Teodosiano

    Autore: Dovere Elio
    Editore: Cacucci
    Pagine: 212
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 22,00 -10% 19,80 €
    Categorie: Diritto romano
    Il V secolo dell'era cristiana, se si guarda all'ordinamento giuridico romano, appare un periodo di snodo definitivo tra antico e moderno: una sorta di secolo 'breve' perché connotato, tra gli anni '20 e '30, da un'accelerazione culturale sconosciuta alle epoche precedenti. Apice di tale fenomeno fu la codificazione voluta da Teodosio II: una prima, ufficiale stabilizzazione del diritto tecnicamente complessa e politicamente consapevole. Questo, con altri temi di uguale rilievo, sono... (continua)
  • Storia giuridica di Roma

    Editore: Giappichelli
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 43,00 -10% 38,70 €
    "Questo libro, che per molti versi può considerarsi come la prosecuzione di un cammino iniziato ormai da tempo con l'Editore Giappichelli, sperimenta una soluzione in gran parte innovativa nei percorsi dell'insegnamento del diritto romano: il tentativo di integrare in un'unica esposizione, dal taglio accentuatamente storico, diritto privato, strutture costituzionali, produzione normativa (con particolare attenzione agli sviluppi della giurisprudenza), forme della repressione criminale:... (continua)
  • Corso di diritto pubblico romano

    Autore: Petrucci Aldo
    Editore: Giappichelli
    Pagine: 493
    Data di pubblicazione: giugno 2017
    Prezzo: 38,00 -10% 34,20 €
  • Studi su Augusto. In occasione del XX centenario della morte

    Editore: Giappichelli
    Pagine: 144
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 20,00 -10% 18,00 €
    "La lunga gestazione di questo volume, di non tante pagine ma ricco di spunti originali, è stata anche l' occasione per rimettere in discussione - ancora una volta - Augusto e perciò l'età augustea, attraverso la riflessione, senza condizionamenti di temi preordinati, intorno alla personalità probabilmente più ricca e problematica - è una valutazione personale - della storia, e di avvicinare Giuristi e Storici che hanno accettato di buon grado di... (continua)
  • «Res furtivae». Contributo allo studio della circolazione degli oggetti furtivi in diritto romano

    Editore: Giappichelli
    Collana: Univ.Urbino-Scuola di giurisprudenza
    Pagine: 257
    Data di pubblicazione: settembre 2017
    Prezzo: 32,00 -10% 28,80 €
    Categorie: Diritto romano
    "È certo che nel diritto romano le cose oggetto di furto fossero escluse dall'usucapione. Il divieto nelle fonti giuridiche di età classica viene solitamente attribuito alla lex Atinta de rebus subreptis1, emanata nel II sec. a.C, sebbene non manchino testimonianze secondo le quali il suddetto divieto sarebbe già stato previsto dalla legislazione decemvirale. Alla lex Atinia sembra rimontare pure l'introduzione del principio della reversio in potestà, in base al... (continua)

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