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Articolo 635

Codice Penale

Danneggiamento

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Dispositivo dell'art. 635 Codice Penale

Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili [624 2] o immobili altrui (1) (2) è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a trecentonove euro.
La pena è della reclusione da sei mesi a tre anni, e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso(3):
1) con violenza alla persona [581 2] o con minaccia (4);
2) da datori di lavoro in occasione di serrate [502-506], o da lavoratori in occasione di sciopero [502-505], ovvero in occasione di alcuno dei delitti preveduti dagli articoli 330, 331 e 333 (5);
3) su edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto, o su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici ovvero su immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati (6), o su altre delle cose indicate nel numero 7 dell'articolo 625 [508] (7);
4) sopra opere destinate all'irrigazione;
5) sopra piante di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o su boschi, selve o foreste, ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento [508 2];
5-bis) sopra attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive.
Peri reati di cui al secondo comma, la sospensione condizionale della pena è subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna(8).

Note

(1) Le condotte descritte sono alternative, tuttavia la loro eventuale compresenza comporta comunque la persecuzione di un unico reato.

(2) Il reato richiede che si produca un danno ad un bene mobile o immobile altrui, anche pariziale, tuttavia non irrilevante, dovendosi infatti escludere la consumazione del reato quando il danno è talmente esiguo da non poter integrare una modificazione strutturale o funzionale della cosa ovvero un deterioramento di una certa consistenza ed evidenza.

(3) Il comma secondo prevede dell circostanze aggravanti che modificano non solo il trattamento sanzionatorio, ma anche il regime di procedibilità.

(4) La violenza o la minaccia possono presentarsi in qualsiasi fase dell'azione delittuosa, quindi non è necessario che siano usate come mezzo atto a commettere il delitto, ma è sufficiente che si affianchino ad esso.

(5) La Corte Costituzionale con sent. 6 luglio 1970, n. 119 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di tale numero nella parte in cui prevede come circostanza aggravante e come causa di procedibilità d'ufficio il fatto che tale reato sia commesso da lavoratori in occasione di uno sciopero o da datori di lavoro in occasione di serrata.

(6) Il presente numero è stato modificato dall’art. 3, comma 2, lett. a) della l. 15 luglio 2009, n. 94.

(7) Comunemente si ritiene che il richiamo al n. 7 dell'art. 625 riguardi sia le cose mobili sia le cose immobili destinate a pubblica utilità e a pubblico servizio.

(8) Tale comma aggiunto dall’art. 3, comma 2, lett. b), della l. 15 luglio 2009, n. 94.


Ratio Legis

Viene qui apprestata tutela all'inviolabilità e integrità del patrimonio sia mobiliare che immobiliare, potenzialmente minacciati da condotte pregiudicanti la sostanza o l'uso.

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