Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 12484 del 4 dicembre 1995

(1 massima)

(massima n. 1)

Con riguardo all'obbligo di valutazione delle proporzionalitÓ Ś rispetto alla gravitÓ della mancanza del lavoratore Ś della sanzione del licenziamento, la negazione, da parte del giudice del merito, dello stato di necessitÓ (reale o putativo) dedotto dal lavoratore non comprende implicitamente la negazione della sussistenza di circostanze attenuanti, ove la sussistenza dello stato suindicato sia esclusa per la mancanza di un elemento (assoluta necessitÓ del fatto in rapporto al pericolo, reale o supposto) rilevante solo ai fini della configurabilitÓ di un'attenuante, quale, ad esempio, l'aver agito per motivi di particolare valore morale o sociale. (Nella specie, relativa a licenziamento di un dipendente della Sip, resosi responsabile della manomissione dell'utenza telefonica della moglie separata e giustificatosi con la necessitÓ di controllare il figlio tossicodipendente, la S.C. ha cassato l'impugnata sentenza, che aveva escluso lo stato di necessitÓ, reale o putativo, per la mancanza dell'assoluta inevitabilitÓ della condotta, stante la possibilitÓ di una richiesta di controllo alle autoritÓ competenti, ma aveva omesso di valutare se gli elementi oggettivi e soggettivi, prospettati dal lavoratore in relazione alla dedotta tossicodipendenza del figlio, fossero o no configurabili come circostanze idonee ad attenuare, tenuto anche conto della precedente condotta lavorativa, la gravitÓ dell'infrazione degradandola ad un piano inferiore di sanzionabilitÓ).

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