Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 484 del 20 gennaio 1994

(1 massima)

(massima n. 1)

Con riguardo alla facoltÓ di recesso dal rapporto di lavoro costituito con patto di prova ai sensi dell'art. 2096, terzo comma. cod. civ., che pu˛ essere esercitata anche nel corso del periodo di prova (a meno che non sia stata stabilita una durata minima) i rispettivi obblighi ed oneri del lavoratore e del datore di lavoro in ordine all'esperimento non si sottraggono alla regola generale di esecuzione del contratto secondo correttezza e buona fede; pertanto, ove il comportamento del datore di lavoro non consenta l'esperimento in condizioni e modi adeguati, anche in relazione alle mansioni contrattuali, il lavoratore pu˛ legittimamente recedere dal rapporto, senza alcuna responsabilitÓ contrattuale, nell'esercizio di un diritto che ha la sua fonte nell'art. 1460 cod. civ.

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