Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 23162 del 7 novembre 2007

(1 massima)

(massima n. 1)

L'art. 2087 c.c., il quale fa carico al datore di lavoro di adottare le misure necessarie a tutelare l'integritÓ del dipendente, introduce un dovere che trova fonte immediata e diretta nel rapporto di lavoro e la cui inosservanza, ove sia stata causa di danno, pu˛ essere fatta valere con azione risarcitoria. Tuttavia Ŕ pur sempre necessario che siano ravvisabili, nella condotta del datore di lavoro, profili di colpa cui far risalire il danno all'integritÓ fisica patito dal dipendente. Pertanto, quando l'espletamento delle mansioni proprie della qualifica di appartenenza sia incompatibile con lo stato di salute del lavoratore e comporti l'aggravamento di una preesistente malattia, non pu˛ ritenersi responsabile il datore di lavoro per non aver adottato le misure idonee a tutelare l'integritÓ fisica del dipendente, ove non risulti che egli era a conoscenza dello stato di salute di quest'ultimo e dell'incompatibilitÓ di tale stato con le mansioni affidategli.

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