(massima n. 1)
Il reato di molestia o disturbo alle persone può assumere la forma di reato abituale quando l'evento del reato, costituito dalla condizione di fastidio o disturbo che il destinatario subisce, si realizza "per accumulo", ossia per il susseguirsi di atti dell'agente che, valutati nella loro reiterazione, appaiono espressione di una condotta illecita unitaria, e in tali casi, una volta perfezionatosi il reato e proposta la querela da parte della persona offesa, le successive condotte perpetrate dal reo che si rivelino essere ulteriori segmenti del medesimo illecito non integrano un nuovo ed autonomo reato.