Cassazione penale Sez. V sentenza n. 29497 del 25 giugno 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Integra il reato di cui all' art. 615 ter c.p. la condotta di colui che acceda alla propria casella di posta elettronica aziendale per finalitā diverse da quelle per cui l'autorizzazione gli č stata concessa. (Fattispecie relativa ad amministratore di una societā che, dopo aver accettato la proposta di acquisto delle sue quote da parte dell'altro socio, era entrato nella propria casella di posta elettronica aziendale, ed aveva trasferito ad altro account personale numerose schede tecniche relative ai prodotti ed ai clienti della societā, cosė entrando in possesso di una serie di notizie riservate che avrebbe potuto in seguito sfruttare per il prosieguo della sua attivitā professionale).

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