Cassazione civile Sez. III sentenza n. 4 del 4 gennaio 2010

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di rapporto di causalitÓ nella responsabilitÓ extracontrattuale, nel caso in cui concause naturali non imputabili al danneggiante concorrano con il comportamento di quest'ultimo nella determinazione dell'evento dannoso, deve ritenersi che l'autore della condotta illecita sia responsabile per intero di tutte le conseguenze da essa scaturenti secondo un rapporto di consequenzialitÓ ordinaria, poichÚ, in tale ipotesi, non si pu˛ operare una riduzione proporzionale in ragione della minore gravitÓ della sua colpa (difettando il presupposto di una pluralitÓ di comportamenti umani colpevoli); tuttavia, qualora, configurandosi il suddetto concorso causale (in tutte le sue componenti, umane e naturali) con l'insorgenza dell'evento dannoso, si accerti che il danneggiato giÓ presentava condizioni e/o postumi patologici di qualsiasi origine e natura, di questi non si deve tener conto ai fini della liquidazione dei danni, trattandosi di condizioni non direttamente causate dalla condotta del danneggiante.

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