Cassazione civile Sez. III sentenza n. 21619 del 16 ottobre 2007

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel cosiddetto sottosistema civilistico, il nesso di causalitą (materiale) — la cui valutazione in sede civile č diversa da quella penale (ove vale il criterio dell'elevato grado di credibilitą razionale che č prossimo alla «certezza») — consiste anche nella relazione probabilistica concreta tra comportamento ed evento dannoso; secondo il criterio (ispirato alla regola della normalitą causale) del «pił probabile che non» esso si distingue dall'indagine diretta all'individuazione delle singole conseguenze dannose (finalizzata a delimitare, a valle, i confini della gią accertata responsabilitą risarcitoria) e prescinde da ogni valutazione di prevedibilitą o previsione da parte dell'autore, la quale va compiuta soltanto in una fase successiva ai fini dell'accertamento dell'elemento soggettivo (colpevolezza). (Nella fattispecie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ravvisato il nesso causale tra il comportamento omissivo del sanitario che aveva ritardato di inviare il paziente presso un centro di medicina iperbarica e l'aggravamento delle lesioni subite dal paziente che probabilmente avrebbe potuto essere evitato).

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