(massima n. 1)
Il "prezzo giusto" - rilevante, ex art. 586 c.p.c., ai fini del potere di sospensione della vendita - č quello ottenuto all'esito di una sequenza procedimentale della fase liquidatoria svolta in maniera conforme alle regole che la presidiano (cioč, in assenza di fattori devianti o interferenze illegittime incidenti sulla formazione del prezzo), con la conseguenza che esso non si identifica con il valore di mercato del bene, a cui fa, invece, riferimento l'art. 108 l. fall., dovendo, peraltro, escludersi un'applicazione analogica di quest'ultima norma in ragione della disomogeneitā strutturale della fase liquidativa delle due tipologie di procedure, derivante da una diversitā di disciplina costituente legittima manifestazione della discrezionalitā del legislatore, con conseguente manifesta infondatezza della questione di legittimitā costituzionale del menzionato art. 586 c.p.c.