Cassazione civile Sez. III sentenza n. 7247 del 30 marzo 2011

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini del riconoscimento della responsabilitą del sorvegliante, a norma dell'art. 2047 c.c., č necessario che il fatto commesso dall'incapace presenti tutte le caratteristiche oggettive dell'antigiuridicitą e cioč che sia tale che, se fosse assistito da dolo o colpa, integrerebbe un fatto illecito. Ne consegue che, nell'ipotesi di lesione personale inferta da un minore ad un altro nel corso di una competizione sportiva, occorre verificare, al fine di escludere l'antigiuridicitą del comportamento dell'incapace e la conseguente responsabilitą del sorvegliante, se il fatto lesivo derivi o meno da una condotta strettamente funzionale allo svolgimento del gioco, che non sia compiuto con lo scopo di ledere e che non sia caratterizzato da un grado di violenza od irruenza incompatibile con lo sport praticato.

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