(massima n. 1)
In tema di esecuzione, qualora sia stato promosso incidente di esecuzione avverso il provvedimento di cumulo di pene concorrenti elaborato dal pubblico ministero e occorra accertare i periodi di presofferto al fine di determinare definitivamente la pena residua da espiare e la relativa decorrenza, il giudice non può sciogliere la continuazione ritenuta nelle sentenze irrevocabili oggetto di esecuzione, sommando i singoli incrementi sanzionatori alle pene definitive già esecutive, ma deve attenersi alle pene complessivamente rideterminate nei provvedimenti passati in giudicato e, se necessario, formare un nuovo cumulo aggiornato e corretto.