(massima n. 1)
Nel giudizio camerale di appello avverso la sentenza pronunciata in esito a giudizio abbreviato, la richiesta di udienza partecipata formulata dal difensore non č sufficiente per disporre la traduzione dell'imputato detenuto per altra causa, essendo necessario che quest'ultimo manifesti la volontā di comparire, chiedendo specificamente di essere tradotto. (In motivazione, la Corte ha osservato che il principio trova applicazione anche a seguito della modifica degli artt. 598-bis e 599 cod. proc. pen. ad opera del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150).