Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 15549 del 4 giugno 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In caso di querela di falso avverso la sottoscrizione apposta in una scrittura privata autenticata da un notaio, l'affermazione dell'apparente sottoscrittore di non aver eseguito tale sottoscrizione e la relativa proposizione della querela comportano implicitamente la contestazione della corrispondenza al vero della scrittura stessa, compresa l'attestazione del notaio in ordine alla conoscenza o identificazione del soggetto che ha sottoscritto. Pertanto, non č necessario estendere espressamente la proposizione della querela agli ulteriori elementi risultanti dalla scrittura autenticata.

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