Cassazione civile Sez. III sentenza n. 5044 del 3 marzo 2009

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel contratto autonomo di garanzia - ai fini della cui distinzione dalla fideiussione non Ŕ decisivo l'impiego o meno di espressioni quali "a prima richiesta" o "a semplice richiesta scritta", ma la relazione in cui le parti hanno inteso porre l'obbligazione principale e quella di garanzia - il garante, improntandosi il rapporto tra lo stesso ed il creditore beneficiario a piena autonomia, non pu˛ opporre al creditore la nullitÓ di un patto relativo al rapporto fondamentale, salvo che dipenda da contrarietÓ a norme imperative o dall'illiceitÓ della causa e che, attraverso il medesimo contratto autonomo, si intenda assicurare il risultato vietato dall'ordinamento. Nondimeno, si deve escludere che la nullitÓ della pattuizione di interessi ultralegali si comunichi sempre al contratto autonomo di garanzia, atteso che detta pattuizione - eccezion fatta per la previsione di interessi usurari - non Ŕ contraria all'ordinamento, non vietando quest'ultimo in modo assoluto finanche l'anatocismo, cosý come si ricava dagli artt. 1283 cod. civ. e 120 del d.lgs. n. 385 del 1993.

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