Cassazione civile Sez. III sentenza n. 14469 del 30 maggio 2008

(2 massime)

(massima n. 1)

Il fideiussore, sebbene sia terzo rispetto al contratto stipulato tra creditore garantito e debitore principale, pu˛ nondimeno opporre al primo tutte le eccezioni spettanti al secondo (ad eccezione di quelle derivanti dall'incapacitÓ). Egli, pertanto, pu˛ legittimamente eccepire al creditore l'impossibilitÓ di provare il contratto per testimoni o per presunzioni, in deroga al principio secondo cui nei contratti per i quali Ŕ richiesta la forma scritta ad probationem il limite alla libertÓ di prova vige nei soli confronti delle parti del negozio.

(massima n. 2)

L'esistenza del contratto di transazione, dovendo essere provata per iscritto, non pu˛ essere desunta da mere presunzioni semplici. Pertanto la sola circostanza che il locatore ed il conduttore, prima della scadenza della locazione, si siano accordati in merito alle modalitÓ di riconsegna dell'immobile, non costituisce prova della risoluzione consensuale del contratto.

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