Cassazione penale Sez. I sentenza n. 22302 del 6 luglio 2020

(1 massima)

(massima n. 1)

La richiesta di incidente di esecuzione può essere recapitata a mezzo di posta ordinaria, tuttavia resta a carico del proponente ogni eventuale conseguenza derivante dai vizi formali dell'atto - con particolare riguardo all'identificazione del mittente e alla corretta individuazione dell'ufficio destinatario - e dallo strumento prescelto. (In motivazione la Corte ha chiarito che l'invio della richiesta a mezzo posta, costituisce una modalità irrituale di presentazione dell'atto, idonea ad attivare il meccanismo processuale di cui all'art. 121 cod. proc. pen., con decorrenza, ai fini processuali, dalla data di ricezione da parte della cancelleria del giudice competente e non da quella di spedizione). (Annulla con rinvio, Tribunale Milano, 20/09/2019)

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