Cassazione civile Sez. III ordinanza n. 4298 del 16 febbraio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Il giudice d'appello non può limitarsi a valutare l'esistenza del nesso causale tra un evento di danno erroneamente individuato e le conseguenze dannose dedotte in attoree; è tenuto invece ad indagare sulla sussistenza della causalità materiale e giuridica tra gli eventi dannosi effettivamente dedotti come conseguenze della condotta illecita e i relativi pregiudizi patrimoniali.

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