Cassazione penale Sez. II sentenza n. 28942 del 24 settembre 2020

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di prova dichiarativa, quando il testimone "semplice" rende dichiarazioni autoindizianti è obbligatoria l'interruzione del verbale e la prosecuzione dell'escussione può avvenire solo con le garanzie di cui all'art. 63, comma 1, cod. proc. pen., in mancanza delle quali le dichiarazioni successive sono inutilizzabili "erga omnes", non essendo rilevanti né la fonte degli indizi, né la mancata iscrizione nel registro delle notizie di reato che costituisce elemento formale non necessario per definire la qualifica del dichiarante. (Annulla con rinvio, Trib. Libertà Napoli, 08/01/2020)

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