Cassazione civile Sez. I sentenza n. 2642 del 21 febbraio 2003

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel contratto di apertura di credito bancario a tempo indeterminato, il termine previsto per il preavviso di recesso dall'art. 1845 c.c. pu˛ essere convenzionalmente stabilito dalle parti e Ś anteriormente alla introduzione della disciplina sui contratti del consumatore, avvenuta ad opera dell'art. 25 della legge 6 febbraio 1996, n. 52 Śpu˛ essere fissato in un solo giorno, salvo il rispetto della buona fede in executivis. (Nell'enunciare il principio di cui in massima, la S.C. ha anche escluso l'ammissibilitÓ del motivo di ricorso con cui, denunciandosi vizio di motivazione, si tendeva a sostenere l'abusivitÓ in concreto del recesso come esercitato, sul rilievo che detta censura si risolveva in realtÓ nella richiesta di un ulteriore giudizio di merito, senza evidenziare lacune o incongruenze logiche della sentenza impugnata).

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