Cassazione penale Sez. I sentenza n. 46333 del 12 maggio 2023

(2 massime)

(massima n. 1)

Č manifestamente infondata la questione di legittimitā costituzionale dell'art. 577, comma primo, n. 1, cod. pen. in relazione agli artt. 3 e 27, commi 1 e 3, Cost., nella parte in cui č prevista la pena predeterminata dell'ergastolo, in quanto la scelta di politica criminale del legislatore non č irragionevole o arbitraria, rientrando nella sua discrezionalitā la previsione della pena perpetua per l'omicidio del coniuge e il giudizio di grave disvalore della fattispecie astratta.

(massima n. 2)

In tema di giudizio abbreviato, l'esclusione prevista per i delitti puniti con pena dell'ergastolo opera sia per quelli "ex se" sanzionati con la pena perpetua, sia per quelli che lo diventano per effetto dell'applicazione di circostanze aggravanti, non avendo alcun rilievo la diversa formulazione dell'art. 344-bis, comma 9, cod. proc. pen., che, riguardo all'improcedibilitā per il superamento dei termini di durata massima del giudizio d'impugnazione, esprime il medesimo concetto di eccezione con la diversa espressione "delitti punibili con l'ergastolo anche come effetto dell'applicazione di circostanze aggravanti".

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