Cassazione penale Sez. I sentenza n. 29849 del 18 giugno 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

L'aggravante di cui all'art. 577, 1° comma, n. 1, cod. pen., relativa alla "stabile convivenza" si applica indipendentemente dalla qualità del rapporto affettivo tra l'aggressore e la vittima. È sufficiente la condivisione materiale degli spazi abitativi fino al momento del delitto per configurare l'aggravante, anche se la comunanza emotiva e spirituale sia cessata.

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