Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 300 del 22 ottobre 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

La reciprocità dei comportamenti violenti all'interno di un quadro familiare deve essere provata in modo circostanziato. Un singolo episodio difensivo imputato alla vittima può non essere sufficiente per equiparare le condotte violente delle parti, specialmente quando la corte stabilisce che la perdita della potestà genitoriale della vittima è riconducibile a ragioni separate e indipendenti dai fatti contestati in giudizio.

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