Cassazione penale Sez. II sentenza n. 32913 del 23 settembre 2025

(2 massime)

(massima n. 1)

I delitti di estorsione e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni devono essere distinti sulla base del diverso elemento soggettivo, che nel secondo caso, si caratterizza per la coscienza e volontą di attuare un proprio diritto.

(massima n. 2)

L'elemento soggettivo del delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni consiste nella volontą di attuare un proprio diritto e, dunque, tale fattispecie incriminatrice si distingue, per questo profilo, dal delitto di estorsione, ove il soggetto attivo agisce nella consapevolezza dell'ingiustizia della propria pretesa.

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