Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 31324 del 16 giugno 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Il delitto di favoreggiamento personale si può configurare con riguardo a un'associazione per delinquere la cui permanenza sia in atto nel caso in cui la condotta dell'agente sia sorretta dall'intenzione di aiutare il partecipe a eludere le investigazioni dell'autorità giudiziaria e non dalla volontà di prendere parte all'azione criminosa dell'associazione.

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