Cassazione civile Sez. III sentenza n. 6592 del 12 giugno 1995

(1 massima)

(massima n. 1)

In caso di avaria, deterioramento o distruzione della cosa depositata, il depositario non si libera della responsabilitā ex recepto provando di avere usato nella custodia della res la diligenza del buon padre di famiglia prescritta dall'art. 1768 c.c. ma deve provare a mente dell'art. 1218 c.c. che l'inadempimento sia derivato da causa a lui non imputabile. (Nella specie, la S.C. in base all'enunciato principio ha confermato la decisione di merito che aveva ritenuto non conforme al dovere di diligenza, nella custodia di un veicolo, la mancata adozione da parte del depositario di mezzi antincendio che avrebbero impedito la distruzione o il danneggiamento della cosa depositata.)

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