Cassazione penale Sez. III sentenza n. 26527 del 11 aprile 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

E' legittimo il ricorso al criterio di ragguaglio tra pene pecuniarie e pene detentive di cui all'art. 135 cod. pen. per garantire, in conformitą al divieto di "bis in idem" sancito dalla Corte EDU, la proporzionalitą del complessivo trattamento sanzionatorio da applicare a un medesimo fatto storico, previsto come delitto tributario e gią punito in sede amministrativa, con l'intervenuta irrogazione della relativa sanzione pecuniaria.

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