Cassazione civile Sez. III sentenza n. 5108 del 26 maggio 1999

(1 massima)

(massima n. 1)

Il valore dell'affare ai fini del calcolo della provvigione del mediatore con riferimento ad una compravendita corrisponde al prezzo effettivamente pagato e pertanto, qualora l'oggetto della compravendita mediata sia la totalitÓ delle quote o delle azioni rappresentanti ii capitale di una societÓ ed il prezzo sia stato convenuto considerando la situazione di rilevante esposizione debitoria della societÓ e, quindi, in misura notevolmente pi¨ bassa di quanto sarebbe stato possibile (anche in relazione al notevole patrimonio immobiliare della societÓ) ove quella esposizione debitoria non vi fosse stata, il mediatore non pu˛ pretendere che la sua provvigione sia calcolata non giÓ con riguardo al prezzo convenuto, bensý al prezzo che sarebbe stato adeguato senza l'esposizione debitoria ed in particolare considerando come componente del valore dell'affare l'ammontare della esposizione debitoria. (Nella specie la Suprema Corte ha cassato con rinvio la sentenza d'appello che aveva, invece, provveduto in tale senso).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.