Cassazione penale Sez. I sentenza n. 25251 del 8 marzo 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

L'istituto della continuazione è astrattamente compatibile con il dolo eventuale, potendo i vari reati essere programmati senza uno specifico atto volitivo ma, semplicemente, accettando di commetterli qualora se ne presenti l'eventualità; può però ben difficilmente risultare compatibile con il dolo d'impeto.

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