Cassazione penale Sez. I sentenza n. 28387 del 28 marzo 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

L'identitą del disegno criminoso, che caratterizza l'istituto disciplinato dall'art. 81, secondo comma, cod. pen., postula che l'agente si sia previamente rappresentato e abbia unitariamente deliberato una serie di condotte criminose e non si identifica con il programma di vita delinquenziale del reo, che esprime, invece, l'opzione del reo a favore delia commissione di un numero non predeterminato di reati, che, seppure delio stesso tipo, non sono identificabili a priori nelle loro principali coordinate, rivelando una generale propensione alla devianza, che si concretizza, di volta in volta, in relazione alle varie occasioni ed opportunitą esistenziali.

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