Cassazione penale Sez. III sentenza n. 32110 del 17 maggio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

La detenzione di sostanze stupefacenti, pur se simile nella condotta, ma avvenuta in circostanze diverse di tempo, luogo e persone rispetto a un'altra detenzione per la quale l'imputato č giā stato giudicato, non integra la violazione del principio del ne bis in idem, potendo configurarsi come fatti autonomi che rientrano nell'ipotesi del reato continuato.

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