(massima n. 1)
Per una corretta applicazione dell'art. 56 cod. pen., occorre ricostruire la direzione teleologica della volontą dell'agente quale emerge dalle modalitą concrete della sua azione, allo scopo di accertare il risultato da lui avuto in mira e individuare lo specifico bene giuridico aggredito e concretamente posto in pericolo; gli eventuali ulteriori eventi suscettibili di relazione causale ma non voluti dall'agente sono destinati ad essere collocati al di fuori della sfera d'applicazione della norma che punisce il tentativo.