Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 34483 del 10 luglio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di delitti tentati, il concorrente nel reato plurisoggettivo, per beneficiare della desistenza attiva, deve annullare il contributo dato alla realizzazione collettiva e eliminare le conseguenze dell'azione fino a quel momento prodotte. L'interruzione della condotta criminosa non deve essere causata da fattori esterni, ma deve derivare da una scelta volontaria dell'agente.

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