(massima n. 1)
In tema di delitti tentati, il concorrente nel reato plurisoggettivo, per beneficiare della desistenza attiva, deve annullare il contributo dato alla realizzazione collettiva e eliminare le conseguenze dell'azione fino a quel momento prodotte. L'interruzione della condotta criminosa non deve essere causata da fattori esterni, ma deve derivare da una scelta volontaria dell'agente.