(massima n. 1)
Ai fini dell'interruzione del nesso causale tra la condotta colposa e l'evento lesivo, l'intervento di terzi (come il personale sanitario) può essere rilevante solo se introducono un percorso causale completamente atipico, anomalo e imprevedibile. Manovre soccorritorie, anche qualora errate, non interrompono il nesso di causalità se rientrano in un contesto tipico e prevedibile rispetto all'infortunio subito, salvo che esse non costituiscano cause eccezionali e abnormi.