Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 3466 del 8 aprile 1987

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel rapporto di agenzia, il patto cosiddetto dello «star del credere» non consente di trasferire sull'agente il rischio di impresa oltre la misura del 20%, prevista dall'art. 6 dell'accordo collettivo 20 giugno 1956, reso efficace erga omnes con D.P.R. 16 gennaio 1961, n. 145, e pertanto è affetto da nullità (parziale ) il patto con cui l'agente si impegni a tenere integralmente (o comunque oltre la misura indicata) indenne il preponente delle perdite subite per l'inadempimento del terzo contraente, qualunque sia il congegno negoziale — anche distinto o successivo rispetto al contratto di agenzia — all'uopo utilizzato dalle parti. Tale nullità — ove non abbia formato oggetto di specifica pronuncia nelle precedenti fasi del giudizio di merito — può essere rilevata anche d'ufficio in sede: di legittimità sempre che non richieda nuovi accertamenti di fatto.

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