Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 43262 del 12 settembre 2023

(2 massime)

(massima n. 1)

Il reato di minaccia a pubblico ufficiale è configurabile anche nel caso in cui l'atto richiesto non appartenga alla esclusiva e personale potestà amministrativa del soggetto minacciato, ma rientri nella sfera di competenza di organi collegiali, a condizione che l'atto stesso appartenga comunque alla sfera di influenza del pubblico agente.

(massima n. 2)

La remissione di querela formulata nell'ambito di un giudizio per reato perseguibile d'ufficio non comporta l'implicita revoca della costituzione di parte civile, trattandosi di atto del tutto autonomo rispetto alla richiesta risarcitoria, che, pertanto, può essere coltivata anche in presenza della rinuncia alla volontà punitiva da parte della persona offesa. (In motivazione, la Corte ha precisato che la remissione può essere inequivocabilmente interpretata come tacita volontà di rinuncia all'azione civile solo se si proceda per un reato "ab origine" procedibile a querela). (Rigetta, CORTE APPELLO MESSINA, 30/03/2023)

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