(massima n. 2)
La remissione di querela formulata nell'ambito di un giudizio per reato perseguibile d'ufficio non comporta l'implicita revoca della costituzione di parte civile, trattandosi di atto del tutto autonomo rispetto alla richiesta risarcitoria, che, pertanto, può essere coltivata anche in presenza della rinuncia alla volontà punitiva da parte della persona offesa. (In motivazione, la Corte ha precisato che la remissione può essere inequivocabilmente interpretata come tacita volontà di rinuncia all'azione civile solo se si proceda per un reato "ab origine" procedibile a querela). (Rigetta, CORTE APPELLO MESSINA, 30/03/2023)