Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 39312 del 1 luglio 2022

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, per notizie di ufficio che devono rimanere segrete si intendono non solo le informazioni sottratte alla divulgazione in ogni tempo e nei confronti di chiunque, ma anche quelle la cui diffusione (non preclusa in un momento successivo) sia vietata dalle norme sul diritto di accesso, perché effettuata senza il rispetto delle modalità previste ovvero nei confronti di soggetti non titolari del diritto a riceverle.

(massima n. 2)

In tema di prova testimoniale, il giudice, pur essendo tenuto a valutare criticamente, verificandone l'attendibilità, il contenuto della stessa, non può assumere come base del proprio convincimento, l'ipotesi che il teste riferisca scientemente il falso, o si inganni sull'oggetto essenziale della sua deposizione, salvo che sussistano elementi positivi atti a rendere obiettivamente plausibile l'una o l'altra di dette ipotesi. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che il solo rapporto di subordinazione gerarchica del teste rispetto all'imputato potesse integrare una presunzione di inattendibilità). (Annulla in parte senza rinvio, CORTE APPELLO NAPOLI, 14/12/2021)

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