Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 19580 del 4 agosto 2017

(1 massima)

(massima n. 1)

La cancellazione dal registro delle imprese, causando l'estinzione della societÓ (con la sola eccezione della "fictio iuris" contemplata dall'art. 10 l.fall.), ove intervenga nella pendenza di un giudizio nel quale essa sia parte, determina un'ipotesi di interruzione, con possibilitÓ di prosecuzione o riassunzione da parte o nei confronti dei soci, successori della societÓ, ai sensi dell'art. 110 c.p.c.. Qualora l'evento non sia stato fatto constare nei modi di legge o si sia verificato quando farlo constare in tali modi non era pi¨ possibile, l'impugnazione della sentenza pronunciata nei riguardi della societÓ, in assenza di ripartizione dell'attivo, deve provenire o essere indirizzata, a pena di inammissibilitÓ, dai soci o nei confronti dei soci, atteso che la stabilizzazione processuale di un soggetto estinto non pu˛ eccedere il grado di giudizio nel quale l'evento estintivo Ŕ occorso.

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