Cassazione civile Sez. III sentenza n. 11551 del 17 novembre 1998

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di locazione, il principio generale di cui all'art. 1592 c.c., in forza del quale il conduttore non ha diritto ad indennitÓ per i miglioramenti apportati alla cosa locata, trova eccezione con riferimento alla ipotesi in cui il locatore abbia a ci˛ prestato il proprio consenso, con conseguente facoltÓ del conduttore di richiedere un'indennitÓ corrispondente alla minor somma inter expensum et melioratum. Tale facoltÓ va necessariamente esercitata, quoad tempus, al momento della riconsegna dell'immobile al locatore, potendo solo in tale occasione operarsi una utile comparazione tra l'importo delle spese sostenute dal conduttore e l'incremento di valore conseguito dall'immobile.

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